Quello che sai riguardo il tuo amico, Jackson Elias

Jackson Elias ha 38 anni, di media altezza e corporatura, e carnagione scura. Possiede una grinta e un’aria gentile, ed essendo stato un orfano a Stratford, nel Connecticut, ha imparato a cavarsela da solo già nei primi anni di vita. Non ha parenti in vita, e non ha un indirizzo fisso.
Ti piace e apprezzi la sua amicizia, anche se mesi e, talvolta, anni separano un incontro dal prossimo. Saresti sconvolto e probabilmente sentiresti un bisogno di vendetta se qualcosa succedesse al tuo amico. Il mondo è un posto migliore con Jackson Elias.
I suoi scritti descrivono e analizzano culti di morte. Il suo libro più noto è Sons of Death, tratta dei moderni Thuggees in India.
Parla diverse lingue fluentemente ed è sempre in viaggio. E’ una persona sociale, sa godersi una bevuta occasionale. Fuma la pipa. Elias è tenace, equilibrato e puntuale, non ha paura di scontrarsi o della polizia. Egli è per lo più autodidatta. Le sue opere mostrano un approfondita ricerca e sembrano sempre riflettere un’esperienza di prima mano. E’ reticente e non discute un progetto fino a che non ha una bozza definitiva in mano.
Tutti i suoi libri illustrano come i vari culti manipolano i timori dei loro seguaci. E’ scettico, Elias non ha mai trovato prova di poteri soprannaturali, magia, o dei oscuri.
Follia e sentimenti di inadeguatezza caratterizzano i cultisti di sette mortali, sentimenti per i quali compensano macellando innocenti per sentirsi potenti o importanti. I culti catturano persone dalla mentalità debole, anche se i leader sono di solito intelligenti e manipolativi. Quando la paura di un culto cessa, il culto svanisce.

Skulls Along the River (1910) – rivela culti cacciatori di teste nel bacino dell’amazzonia.

Masters of the Black Arts (1912) – rassegna di ipotetici culti magici nella storia.

The Way of Terror (1913) – analsi sistematica della paura attraverso l’organizzazione dei culti; calorosamente recensito da George Sorel.

The Smoking Heart (1915) – la prima metà tratta di culti di morte Maya. La seconda meta si occupa di culti di morte dei nostri giorni nell’America Centrale.

Sons of Death (1918) – Thuggees dei nostri tempi; Elias si è infiltrato nel culto e ne ho scritto in questo libro.

Witch Cults of England (1920) – riassume le congreghe in nove contee inglesi; interviste di inglesi praticanti la stregoneria; Rebecca West pensa che parte del materiale sia banale ed eccessivamente elaborato.

The Black Power (1921) – amplia The Way of Terror; include interviste anonime con diversi leader di culti.

Tutti questi libri sono pubblicati da Prospero Press di New York City, e sono stati tutti curati dal proprietario/editore Jonah Kensington.
Kensington è un buon amico di Jackson Elias, e tu lo conosci molto bene.

Quello che sai riguardo il tuo amico, Jackson Elias

Richiamo di Cthulhu Emanu